06/01/2012

Quel 6 gennaio 1998: Lazio-Roma 4-1

Il 6 gennaio di 12 anni, nel lontano 1998 a Lazio si giocava il passaggio del turno in Coppa Italia contro la Roma: era l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia 1997-98.
Quell’anno la Lazio vinse la sua seconda Coppa Italia e quella partita fu decisiva perchè la Roma fu travolta 4-1 con i gol di Boksic, Jugovic, Mancini e Fuser.
Fu una fantastica partita fin dall’inizio, la Lazio di Eriksson stava diventando uno squadrone e dopo due minuti il fuoriclasse croato la portò in vantaggio prima che Jugovic su rigore raddoppiasse il punteggio.
Poi ci fu il gol di Balbo, ma la Lazio respinse gli attacchi giallorossi nella ripresa segnando altre due volte!
Fu un grande derby, la Lazio ipotecò il passaggio del turno e quindi la semifinale, iniziando il 1998 con il piede giusto e aprendo la strada al fantastico ciclo di vittorie dell’era Cragnotti.

04/10/2011

E' tempo di derby: avanti LAZIO!

E anche quest'anno siamo arrivati al derby. Come sempre, non è nel nostro stile cantar vittoria prima di giocare e allora riviviamo i momenti magici che ci ha regalato questa sfida:

http://www.youtube.com/watch?v=m1vSe9kyKNM

Avanti LAZIO!!!

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09/09/2011

Settembre 1989: Milan-Lazio 0-1

Un breve post e un breve video, per un grande augurio: vincere a Milano.

Ecco il celebre autogol di Maldini che ci ha regalato l'ultima e lontana vittoria sul Milan a San Siro, 22 anni fa: http://www.youtube.com/watch?v=pXoSfd5W5ts

08/09/2011

Inizia la stagione: tanta fiducia, qualche perplessità

Ecco la nuova stagione, attesa più che mai. Venerdì prossimo l'esordio in campionato è di quelli che fanno tremare i polsi: Milan-Lazio.

Andiamo a Milano con fiducia, la squadra è più forte dell'anno scorso, ma qualcosa ancora non quadra. Cisse e Klose ci fanno sognare, ma Zarate è stato ceduto, a dimostrazione che i tifosi della Lazio non sono mai destinati a gioire al 100%. Manca qualcosa in difesa e poteva essere acquistato un altro centrocampista.

In bocca al lupo e Avanti Lazio, il Milan non ci deve far paura!

 

07/09/2011

Supercoppa 2000: l'apoteosi

L'apoteosi del magico anno 2000 arriva l'8 settembre.

La Lazio si aggiudica anche la Supercoppa di Lega, battendo l'Inter e completando lo storico e irripetibile tris di vittorie.

Riviviamo quella magica serata:  http://www.youtube.com/watch?v=3UK4sLQ0gT0&feature=re...

14/07/2011

Cissè ad Auronzo!

Benvenuto Leone! Stamattina ad Auronzo è arrivata l'Aquila Olimpia, oggi pomeriggio è arrivato il Campione che tutti attendevamo!. La nuova stagione nasce sotto i migliori auspici, il mercato in entrata è praticamente chiuso. Quest'anno crediamoci più dell'anno scorso, un posto tra le prime tre può essere nostro! Alè la Lazio!

26/06/2011

Buone vacanze!

Storie di Lazio va in vacanza e augura una Felice Estate a tutti i tifosi biancocelesti.

E' stata un'annata positiva, chiusa con un buon quinto posto, ma con tanti rimpianti! Potevamo arrivare terzi e per tanti motivi non ci siamo riusciti.

Ci rivedremo a settembre con i commenti su campionato, Europa League e Coppa Italia e soprattutto con altri racconti di tante belle STORIE DI LAZIO! A presto!

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19/05/2011

Coppa delle Coppe 1999: LAZIO!

Prima squadra romana a conquistare l'Europa: è la Lazio di Eriksson a portare per la prima volta a Roma una Coppa europea, nell'indimenticabile notte di Birmingham.

E' il 19 maggio 1999 e la Lazio arriva in Inghilterra, con il morale a terra: quattro giorni prima, pareggiando a Firenze una partita condizionata da un incredibile rigore negato (fallo di Mirri su Salas), i biancocelesti si sono visti scavalcare in classifica dal Milan, vincente sull'Empoli.

E' grazie a una rete di Pavel Nedved a 10 minuti dalla fine che la Lazio si aggiudica la Coppa delle Coppe (primo trofeo europeo per i biancocelesti e per la città di Roma) contro il Maiorca a Birmingham. Mentre i tempi supplementari sembrano avvicinarsi irrimediabilmente, il centrocampista ceco mette a segno il gol decisivo con uno stupendo tiro al volo a 9' dal termine. Quella del 1999 è l'ultima edizione di Coppa delle Coppe, trofeo glorioso nato nel 1960. La finale inizia in modo emozionante, con Christian Vieri che porta in vantaggio i biancocelesti dopo appena 7' con un colpo di testa spettacolare su lungo cross di Pancaro, che scavalca il portiere Roa. Il Maiorca pareggia dopo appena 4', quando Jovan Stankovic fugge sulla destra e crossa per lo smarcato Dani, che non ha problemi a superare Marchegiani da breve distanza. Dopo un primo tempo senza altre emozioni e un'avvincente secondo tempo, la festa inizia dopo la decisiva rete di Nedved, quasi allo scadere della partita.

E' il trionfo! Nesta alza la Coppa delle Coppe, primo trofeo internazionale, portato nella città più bella del mondo, dalla prima squadra della Capitale!

 

14/05/2011

Sono le 18,04 del 14 maggio 2000...

"..... mentre in questo istante, l'arbitro dichiara concluso il confronto (n.d.a. Perugia-Juventus), sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000, la LAZIO è CAMPIONE D'ITALIA!"

Quante volte abbiamo ricordato e ripetuto questa frase storica, quante volte abbiamo ripensato a quelle magiche parole, a quel magico racconto di Riccardo Cucchi, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto, inviato a Perugia, in quel 14 maggio.

Quella giornata era iniziata senza troppe speranze, i tifosi della Lazio avevano inscenato un simbolico funerale del calcio, dopo lo scandaloso Juventus-Parma della settimana precedente, quando un gol annullato nel finale al difensore parmense Cannavaro, aveva spianato la strada ai bianconeri.

Invece quel giorno con la Lazio a meno due dalla Juventus, accadde l'incredibile: i biancocelesti vinsero facilmente 3-0 sulla Reggina grazie a Veron, Inzaghi e Simeone, mentre la partita Perugia-Juventus venne interrotta alla fine del primo tempo per un incredibile acquazzone sul risultato di 0-0.

Quando Lazio-Reggina terminò, il secondo tempo di Perugia doveva ancora iniziare. Il gioco riprese dopo oltre un'ora e allo stadio Olimpico iniziò la lunga attesa con la speranza di uno spareggio-scudetto, dato che con il pareggio a Perugia, biancocelesti e bianconeri avrebbero chiuso il campionato con gli stessi 72 punti.

Ma nessuno di noi aveva fatto i conti con il destino: ciò che nelle ultime settimane era stato tolto alla Lazio, venne restituito con gli interessi! Al quinto minuto della ripresa, il difensore perugino Calori, colpisce al volo una palla rinviata male dalla retroguardia bianconera e la mette nella rete avversaria, scatenando la gioia dei tifosi umbri e il tripudio dei laziali, attaccati alle radioline allo Stadio Olimpico e in tutta Roma.

Il sogno si avvera, ora la Lazio è un punto sopra la Juve, ma la partita di Perugia finirà dopo ben 40 minuti, un tempo interminabile, cui si aggiungono i molti minuti di recupero concessi dall'arbitro Collina. Sono i minuti più lunghi che abbia mai vissuto il popolo laziale, sono i momenti più belli, una gioia irripetibile, una gioia scandita dalle parole di Riccardo Cucchi: "Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000, la LAZIO è CAMPIONE D'ITALIA!"

12/05/2011

12 maggio 1974: scudetto!

Lazio-Foggia 1-0: la festa può iniziare, la Lazio è CAMPIONE D’ITALIA. Il rigore realizzato da Giorgio Chinaglia regala alla Lazio il suo primo scudetto.
E’ una bella giornata di sole, quel 12 maggio di 37 anni fa e più di 80.000 tifosi gremiscono i vecchi spalti dell’Olimpico.
La Lazio deve vincere se vuole aggiudicarsi il tricolore con una giornata di anticipo: la Juventus è distante tre punti e battere il Foggia significherebbe la certezza del trionfo.
Per questo la Lazio nel primo tempo sembra paurosa ed incerta; nel secondo tempo però la grinta che ha contraddistinto gli uomini dell’indimenticabile Maestrelli prendono in mano la situazione e si buttano all’attacco.
Dopo 15 minuti, ecco il rigore decisivo, Chinaglia va sul dischetto, trafigge l’estremo difensore foggiano e dà il via al trionfo biancoceleste in un tripudio di bandiere.
E allora grazie a coloro che ci regalarono questo sogno: il presidente Lenzini, l’allenatore e Maestro Tommaso Maestrelli e l’ormai celebre formazione che tutti ricordano: Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D’Amico.

06/05/2011

Maggio 1999: passeggiata a Udine!

2 maggio 1999: la Lazio sale a Udine, ricca di speranze scudetto. Sono speranze ben riposte perché quel giorno la Lazio trionfa al Friuli, per la gioia dei cinquemila tifosi biancocelesti presenti in massa alla trasferta.

E' la Lazio che poi, sul filo di lana, cederà di un solo punto al Milan, a causa dell'incredibile pareggio di Firenze, macchiato dalla non concessione di un clamoroso rigore per fallo di Mirri su Salas.

E' forse la Lazio più forte dell'era Eriksson, quella di Marchegiani, Nesta, Mihajlovic, Conceicao, Stankovic, Nedved, Mancini, Vieri, Salas, per citare solo alcuni degli indiscussi fuoriclasse che quell'anno vestono la casacca biancoceleste.

In quel soleggiato giorno di inizio maggio, quartultima giornata di campionato, la Lazio domina l'Udinese di Guidolin dall'inizio alla fine. Un fallo di mano di Bertotto, in area udinese, rompe l'equilibrio al 30' del primo tempo: è Sinisa Mihajlovic a trasformare il rigore dell'1-0 laziale.

La netta superiorità biancoceleste si concretizza all'inizio del secondo tempo quando l'Udinese va a picco sotto i colpi di una Lazio che nei primei 12 minuti segna prima con Vieri che devia in rete di testa una punizione di Mihajlovic; poi sempre di testa con Mancini su cross dal fondo di Lombardo che riprendeva il pallone respinto dalla traversa su destro di Vieri.

L'ultima mezz'ora di partita trascorre fra i cori dei cinquemila tifosi laziali festanti che pregustano un maggio trionfale e ricco di successi. Sarà in parte così, perché dopo due settimane ci sarà il pareggio di Firenze e il Milan scavalcherà la Lazio, vincendo lo scudetto, ma gli uomini di Eriksson porteranno comunque a casa la Coppa delle Coppe, nella finale di Birmingham contro il Maiorca: sarà il primo trofeo europeo portato nella città di Roma!

03/05/2011

Fieri di essere Laziali!

Fieri di essere Laziali, oggi più che mai! Fieri di aver sempre raggiunto gli obiettivi con i nostri soli sforzi! Fieri di non aver mai ricevuto alcun favore! Fieri di aver vinto poco, ma sempre con merito e col nostro sudore!

Oggi più che mai, fieri di essere Laziali!

02/05/2011

Maggio, il mese dei trionfi

12 maggio 1974: Scudetto

12 maggio 2004: Coppa Italia

13 maggio 2009: Coppa Italia

14 maggio 2000: Scudetto

18 maggio 2000: Coppa Italia

19 maggio 1999: Coppa delle Coppe

Ben sei trionfi laziali portano come data un giorno di maggio. Li racconteremo tutti, emozionandoci come allora!

01/05/2011

Contro tutti! Vincere!

Battiamo la Juventus e restiamo padroni del nostro destino. Purtroppo anche questa domenica calcistica è stata caratterizzata dai consueti favori arbitrali alla trentesima squadra della Capitale. E' difficile credere in questo calcio dove c'è una squadra che ha un solo punto meno di noi e ha ottenuto almeno 15 punti in più di quelli meritati sul campo.

Crediamoci ugualmente! Contro tutto, vinciamo domani! Ci mancano 9 punti nelle ultime 4 partite, ce la faremo!

28/04/2011

Auguri Simeone, gol da scudetto!

Auguri a Diego Pablo Simeone! Protagonista indiscusso dello scudetto 2000, buon compleanno Simeone!

"El Cholo" è nato in Argentina, a Buenos Aires, il 28 aprile 1970, ora sta diventando un grande allenatore e sta provando a salvare il Catania dalla serie B. 

Lo ricorderemo per sempre per quel gol segnato a Torino nello scontro direto contro i bianconeri. Quella sera, Simeone, con i biancocelesti distanziati di 6 punti dalla Juventus, a 7 giornate dalla fine del campionato, segnò il gol della vittoria, mettendo in rete di testa su un perfetto cross di Juan Sebastian Veron. Sullo slancio di quella vittoria, la Lazio completò la rimonta nelle ultime giornate e Simeone metterà a segno altre 4 reti decisive. 

Alla Lazio Simeone giocò per quattro stagioni, disputando 87 gare e segnando 14 reti. Oggi compie 41 anni e il pubblico laziale ora lo aspetta come allenatore. Auguri Cholo!

27/04/2011

Lazio-Manchester 1-0: padroni d'Europa

C'era una volta una squadra che stava vincendo tutto: era il 1999 e questa squadra era il Manchester United di Sir Alex Ferguson. I "Red Devils" avevano vinto campionato, Coppa d'Inghilterra e Champions League nella leggendaria finale vinta 2-1 contro il Bayern Monaco, ribaltando il risultato con due gol nei minuti di recupero.

Per questo motivo, i giocatori dello United erano stati giustamente ribattezzati "Gli Invincibili"

Il 27 agosto 1999 il Manchester United può suggellare la sua superiorità, vincendo anche la Supercoppa Europea, giocata come ogni anno a Montecarlo, ma invece succede quello che non ti aspetti.

L'avversaria degli inglesi è la Lazio di Sven Goran Eriksson, fresca vincitrice della Coppa delle Coppe, alzata al Villa Park di Birmingham, dopo aver superato il Mallorca per 2-1.

Il Manchester è favorito, ma la Lazio si presenta a Montecarlo con un seguito di 15.000 tifosi vogliosi di dare seguito al primo trionfo europeo conseguito tre mesi prima.

La partita è equilibrata, ma la Lazio la sblocca con Salas, al minuto 35. Il Matador è appena subentrato a Simone Inzaghi, vittima di uno scontro con il ruvido Jaap Stam che pochi anni dopo diventerà un baluardo della difesa laziale. E' Mancini, con uno splendido assist di testa a dare a Salas la palla della vittoria: Marcelito tira al volo e il portiere avversario non riesce a trattenere il pallone che finisce in rete proprio sotto la curva occupata dai tifosi biancocelesti.

Nel secondo tempo i Red Devils provano inutilmente a raddrizzare il risultato, ma l'incontro si conclude senza ulteriori emozioni ed è la Lazio a trionfare.

Il capitano Nesta, a soli 23 anni, riceve dal Principe Alberto di Monaco il prestigioso trofeo e lo alza fiero, davanti alle migliaia di tifosi biancocelesti in festa. La Lazio ha vinto la Supercoppa, è padrona d'Europa!

26/04/2011

Nessun calcolo, solo vincere

Mancano 4 giornate alla fine, è inutile fare calcoli, arrovellarsi in conteggi complicati. Per restare quarti, bisogna vincere sempre, questa è l'unica certezza, o almeno provare a vincere sempre.

Nel susseguirsi di anticipi e posticipi che vedranno la Lazio e le sue avversarie impegnate sempre in giorni e orari diversi, non serve a nulla preoccuparsi ora di capire quali risultati auspicare per noi e per le altre.

Nel prossimo turno la Lazio giocherà per ultima, addirittura lunedì sera, e quindi quando scenderà in campo nel difficile impegno contro la Juventus già si conosceranno i risultati di Inter, Napoli, Udinese e roma. E allora in quel momento capiremo qualcosa in più sulle prospettive Champions dei biancocelesti. Speriamo siano prospettive rosee!

25/04/2011

Si riparte, volata finale!

Inizia la volata finale! Le ultime quattro giornate di campionato stabiliranno la classifica finale e designeranno i Campioni d'Italia, le squadre che giocheranno nelle Coppe europee e quelle che retrocederanno. Non sempre la graduatoria di fine stagione ha espresso i veri valori visti in campo durante il campionato, ma speriamo che stavolta questo accada. La Lazio ha stabilmente occupato le primissime posizioni e ha meritato per grinta, impegno e continuità di giungere almeno quarta. Speriamo di farcela. Dobbiamo farcela!

24/04/2011

Buona Pasqua!

Auguroni a tutti, per una Pasqua felicissima! Dopo un'abbuffata di partite e gol, rilassiamoci in attesa di ripartire la settimana prossima con nuove emozioni e sempre vicini alla nostra Lazio!

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23/04/2011

Inter-Lazio-2-1: vittoria buttata!

Tre punti gettati al vento! E' incredibile come la Lazio si sia fatta sfuggire la vittoria a Milano! Eravamo in vantaggio, grazie al rigore di Zarate, ed eravamo 11 contro 10 per l'espulsione di Julio Cesar, eppure dopo i primi venti minuti perfetti, la Lazio si è chiusa inspiegabilmente in difesa e ha subìto la punizione di Snejder (errore di Muslera) e l'incredibile gol di Eto'o, favorito dal clamoroso scivolone di Biava.

Ora guardiamo avanti, il quarto posto è ancora nostro perché l'Udinese ha perso in casa con il Parma. Abbiamo ancora un punto di vantaggio e dobbiamo mantenerlo, battendo la Juventus e magari pareggiando proprio a casa dei friulani. Ma è forse inutile fare tabelle, bisognerà sempre cercare di vincere, così da non doverci preoccupare degli inseguitori.

22/04/2011

23 aprile 2011: Inter-Lazio

Senza paura e con mentalità da grande squadra: questa è la ricetta giusta per provare a vincere in casa dell'Inter. E' un'occasione forse irripetibile quella che ci si prospetta nello scontro di San Siro, dove troveremo i nerazzurri in difficoltà dopo le altalenanti prove fornite recentemente.

Se vincessimo saremmo terzi a pari merito con gli amici dell'Inter e teoricamente, grazie al vantaggio negli scontri diretti, saremmo noi ad avere il diritto a partecipare alla prossima Champions League, senza passare dai preliminari.

E poi il sogno nascosto: quello di approfittare di un eventuale scivolone del Napoli, psicologicamente a terra dopo aver perso molte speranze di agguantare il Milan capolista. In parole povere, il sogno è il secondo posto, perché non provarci!

Forza ragazzi!

21/04/2011

Inter-Lazio 3-5: l'ultima volta a San Siro!

18 ottobre 1998: più di 12 anni fa! Troppo! Troppo tempo è passato da quell'ultima, straripante vittoria biancoceleste sul campo dell'Inter. Fu uno splendido 3-5 a sancire in quella fantastica notte la superiorità di una Lazio che dominò la partita fin dall’inizio.

Era la Lazio di Eriksson, quella che aveva da poco vinto la Supercoppa Italiana sul campo della Juventus e che a fine stagione avrebbe portato a Roma la prima Coppa europea, la Coppa delle Coppe, battendo in finale il Maiorca di Cuper.

L’Inter di Gigi Simoni, detentrice della Coppa Uefa, vinta nella finale di Parigi proprio contro la Lazio, non pose resistenza in quella serata milanese.

Quando il cronometro segna appena il primo minuto, Mihajlovic batte una punizione dalla fascia destra e il suo tiro a rientrare viene deviato in rete da Salas. Poi il matador cileno subisce un pestone gratuito dal ruvido Colonnese e deve uscire. La Lazio resta senza punte, ma questo sarà forse il segreto della vittoria. Mancini viene affiancato da Nedved, mentre Gottardi agisce da esterno sinistro di centrocampo, così l'Inter perde i riferimenti fissi.

Ma al 21’ i nerazzurri riescono a pareggiare con l’ex Winter che realizza con una formidabile conclusione da lontano. Niente paura! La Lazio nei minuti finali del primo tempo chiude la partita. Torna in vantaggio al 35' con Conceicao che segna di testa su calcio d’angolo e al 40’ fa 3-1 con Mancini, scattato oltre tre distratti difensori nerazzurri. Nella ripresa, i biancocelesti dilagano con Conceicao e Nedved che portano il Meazza alla depressione più totale: Inter-Lazio 1-5!

Solo nel finale, la Lazio si rilassa e Ventola, con una doppietta rende il risultato meno umiliante per i nerazzurri.

Tanta, troppa differenza, c’era allora fra biancocelesti e nerazzurri. Tanta come forse oggi, purtroppo a parti invertite. Ma le serie negative sono fatte per essere prima o poi interrotte e speriamo che la partita di sabato sia quella giusta! Alè la Lazio!

20/04/2011

Vola Lazio vola, l'originale anni '80

Nel cielo biancoazzurro brilla una stella
che in tutto il firmamento è sempre la più bella
ed ogni volta che rintocca il campanone
ho voglia di cantare questa canzone…
LAZIO
sul prato verde vola…
LAZIO
tu non sarai mai sola…
vola…un aquila nel cielo
più in alto sempre volerà…

Insieme a te aquilotto noi voliamo via
la domenica sempre ci fai compagnia
e se qualche volta un gol posso sbagliare

solo tu, amico mio, mi sai perdonare,

perché il coro che fate tutti quanti insieme
dice lazio sei grande e te volemo bene

LAZIO
sul prato verde vola…
LAZIO
tu non sarai mai sola…
vola…un’aquila nel cielo
più in alto sempre volerà…

e adesso che parli pure americano

insieme alle stelle più in alto, lontano

VOLA
sul prato verde vola…
LAZIO
tu non sarai mai sola…
VOLA
un’aquila nel cielo…
più in alto sempre volerà…

19/04/2011

1913-1914-1923: tre volte secondi

Agli albori del calcio la Lazio sfiorò per ben tre volte il tricolore. La Lazio fu una delle prime squadre a nascere nel Centro-Sud e assunse fin da subito la leadership nei campionati interregionali che si svolgevano nei primi anni del 1900. In quei tempi le vincitrici dei campionati interregionali si confrontavano in una finalissima spesso poco equilibrata: infatti il divario fra gli squadroni del Nord e quelli del Centro-Sud era ancora molto ampio e prevalevano sempre le compagini settentrionali.

In quegli anni la Lazio raggiunse tre volte la finale ma dovette sempre cedere alle blasonate formazioni avversarie. Nel 1913 dopo aver vinto le due semifinali dei gironi del Centro-Sud, contro Virtus Juventusque di Livorno e Naples di Napoli, la Lazio conquistò la finale di Genova contro la Pro Vercelli. Era la Lazio di Faccani, Saraceni, Corelli e del capitano Fioranti che avevano ereditato la leadership della squadra dopo l'addio di Ancherani. Il 1° giugno 1913 i laziali, come da pronostico furono sonoramente battuti dai piemontesi per 6-0, ma il risultato rimase in bilico fino a 10 minuti dalla fine quando si era sul 2-0. Purtroppo poi la Pro Vercelli dilagò e per gli uomini di mister Baccani non ci fu nulla da fare.

Ma per l'allenatore Baccani e i suoi ragazzi ci fu già nel 1914 un'altra occasione di vetrina nazionale. La Lazio raggiunse nuovamente la finale, ma stavolta fu il Casale ad avere la meglio nel confronto di andata e ritorno. Già nella prima partita i piemontesi chiusero il conto: a Casale Monferrato finì addirittura 7-1 e così la partita di ritorno giocata a Roma fu quasi una formalità e la Lazio perse nuovamente per 2-0.

Dopo la prima guerra mondiale, il campionato riprese nel 1919 e già nel 1923 la Lazio conquistò ancora la finale nazionale. Il confronto fu col Genoa che si aggiudicò 4-1 la gara di andata del 15 luglio a Genova, usufruendo di ben tre calci di rigore. La Lazio provò vanamente a ribaltare il risultato nel ritorno giocato allo stadio della Rondinella, dove però i rossoblu vinsero ancora per 2-0.

Per la Lazio non era facile in quei tempi far fronte alla maggior caratura tecnica ed economica delle squadre del Nord, ma essere arrivati per ben tre volte a confrontarsi per il titolo rappresentò comunque un traguardo che valeva quasi quanto uno scudetto.

18/04/2011

Zarate come Zico: Catania applaude!

Applausi dal pubblico di Catania! Questo è il riconoscimento ricevuto da Maurito Zarate dopo aver realizzato la punizione che ha chiuso definitivamente sul 1-4 la fantastica prestazione biancoceleste in terra siciliana.

Gli stessi applausi li aveva ricevuti Zico, nel lontano 1984, quando diede spettacolo sullo stesso campo di Catania con la maglia dell'Udinese che in quei tempi sognava la gloria, grazie al suo fuoriclasse brasiliano.

L'arrivo di Zico a Udine fece impazzire un'intera regione: 30 anni, 173 centimetri per 69 chili di classe purissima, stella del Flamengo, leader della nazionale brasiliana, 600 gol segnati in carriera, Zico era un campione indiscusso.
A Catania, il 22 gennaio 1984, accadde l'episodio più singolare e più bello della sua storia bianconera: la squadra etnea è ultima in classifica e il pubblico, sfiduciato, riempie il Cibali solo per ammirare le prodezze di Zico. A metà del secondo tempo viene assegnata una punizione dal limite all'Udinese; i tifosi catanesi iniziano a scandire il coro "Zico Zico", incitando il fuoriclasse brasiliano a disegnare una delle sue mirabili traiettorie, anche se questo è contro l'interesse della propria squadra. Non era mai successo che il pubblico di casa invocasse un gol dell'avversario, per il semplice ma sublime piacere di apprezzare uno spettacolo puro, oltre la passione sportiva. Ovviamente Zico "accontenta" il pubblico indovinando una parabola prodigiosa che si insacca nel sette; poi, non contento, raddoppia al 90'.

E domenica scorsa Zarate ha emulato le gesta del fuoriclasse brasiliano, strappando gli applausi convinti del pubblico di Catania che, dopo la mirabile punizione realizzata da Maurito, ha riservato al fantasista biancoceleste il giusto riconoscimento, al termine di una partita letteralmente dominata dalla Lazio.

Zarate aveva già messo la firma su altri due gol laziali, regalando gli assist vincenti a Mauri e Floccari, ma con la punizione ha messo il sigilllo definitivo su una vittoria chiara e netta, riconosciuta dagli applausi di un pubblico caldissimo ma altrettanto sportivo.


Zico e Zarate, accomunati dagli applausi di Catania, applausi veri, sportivi, che riconoscono la forza degli avversari. Zico ha avuto una carriera bellissima, per Zarate questa carriera sta forse iniziando. Auguriamoci che sia altrettanto sfolgorante!

17/04/2011

Catania-Lazio 1-4: terzo posto, perché no?

Bellissima vittoria, da grande squadra! Abbiamo dominato, ora proviamo a raggiungere il clamoroso obiettivo: terzo posto!

16/04/2011

17 aprile 2011: Catania-Lazio

Sfida dura e romantica quella di domani a Catania. Sarà dura perché ci confrontiamo contro una squadra che cerca punti salvezza e su un campo caldo e ostico. Sarà romantica perché ritroveremo un indimenticabile protagonista dello scudetto 2000, quel Diego Simeone che oggi occupa la panchina del Catania e la sta conducendo verso un'importante salvezza.

Speriamo che il nostro Simeone almeno in questa occasione non prenda punti, perché anche per la Lazio, in ottica europea, questa partita è fondamentale. Ormai siamo a fine stagione, i tre punti sono sempre più importanti: dopo l'impegno di Catania ce la vedremo con Inter e Juventus e allora in Sicilia non si deve fallire. Forza Lazio e (dalla prossima partita) forza Simeone...!

15/04/2011

El Cholo Simeone

Diego Pablo Simeone significa scudetto! E' lui il protagonista della fantastica cavalcata che porta la Lazio allo scudetto 2000. I biancocelesti, sotto di nove punti rispetto alla Juventus, a sole otto giornate dalla fine, completano la strepitosa rimonta nell'ormai celebre pomeriggio del 14 maggio. Simeone mette la firma sull'impresa laziale, segnando 5 gol nelle ultime 7 giornate.

E' infatti il centrocampista argentino a segnare la rete che permette alla Lazio di battere la Juventus a Torino il 2 aprile 2000, su assist di Veron. Quel giorno i biancocelesti, che erano a meno 6, riducono a tre lo scarto dai bianconeri e si lanciano verso lo scudetto.

Poi El Cholo segna anche a Piacenza e nelle ultime tre partite risulta ancora decisivo: segna contro il Venezia, poi realizza un bellissimo gol a Bologna e all'ultima giornata mette dentro la rete del 3-0 contro la Reggina. Poi arriva la notizia della sconfitta della Juventus a Perugia e il trionfo tricolore.

Simeone è il simbolo di quella splendida rimonta e rispecchia la mentalità vincente e indomabile di quella Lazio. I tifosi lo adorano e lo ricordano ancora: El Cholo Simeone. 

14/04/2011

Voglio l'erba voglio

Voglio l'erba voglio
voglio avere un quadrifoglio
voglio stare al primo posto in hit-parade
capito
Voglio andare a vincere in Europa
e cantare la mia canzon che fa
Voglio l'erba voglio
voglio avere un quadrifoglio
voglio stare al primo posto in hit-parade
capito
Voglio alzare al cielo il tricolore
e cantare la mia canzon che fa
Voglio l'erba voglio
voglio avere un quadrifoglio
voglio stare al primo posto in hit-parade
capito

01:17 Scritto da: dodiciagosto in Inni, Tifosi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: inni, tifosi, lazio, curva nord, europa | OKNOtizie |  Facebook

13/04/2011

Zemanlandia

Dal 1994 al 1997 il popolo laziale sale sulla giostra. Sono gli anni di Zemanlandia, sono gli anni in cui non arrivano ancora i trofei, ma i tifosi apprezzano il calcio più bello del mondo.

Zdenek Zeman è l'allenatore emergente nel '94 ed è reduce da un fantastico campionato col neopromosso Foggia che ha dato spettacolo su tutti i campi d'Italia col suo modulo 4-3-3 tutto votato all'attacco.

Con la Lazio, Zeman non è da meno: al primo anno di Lazio ottiene il secondo posto, miglior risultato di sempre, scudetto del '74 a parte. 

In quella stagione 1994-95, la Lazio offre prestazioni esaltanti e per qualche periodo lotta anche per lo scudetto contro la Juventus di Lippi e il Parma dei miracoli. La stagione successiva la Lazio si piazza al terzo posto, mentre il terzo anno sulla panchina biancoceleste è fatale al tecnico boemo che paga il fatto di offrire un calcio spettacolare, ma non vincente.

La Lazio in quei tre anni colleziona risultati sensazionali: Lazio-Milan-4-0, Lazio-Napoli-5-1, Lazio-Foggia-7-1, Lazio-Juventus-4-0, Lazio-Fiorentina-8-2 sono solo alcuni esempi dei punteggi roboanti con cui spesso si chiudono le partite della Lazio di Zeman. Purtroppo di fronte a tante belle vittorie ci sono anche cocenti sconfitte, ma questo il rovescio della medaglia di un modo di giocare così spregiudicato.

Nel bene e nel male, la Lazio dà spettacolo in tutta Italia, ma non riesce a portare a casa i trofei che Cragnotti vorrebbe. Così Zeman nel gennaio 1997 viene esonerato e si chiude un'era di calcio spettacolo che, seppur povera di allori, sarà sempre ricordata dai tifosi come un periodo di divertimento puro, il periodo di Zemanlandia.